Come ho generato più di 10.000€ in un giorno vendendo costumi da bagno.

La realtà è che non è facile, questo mondo non è facile, per nulla.

Se non sei in grado di creare qualcosa di tuo o non hai ancora le risorse per farlo, non è affatto facile educare un cliente e farlo entrare nell’ottica di guadagno nel lungo periodo.

Sembra una frase da trader, ma la realtà è che tanti imprenditori, ahimè, non sono disposti ad attendere, a provare e riprovare, a farsi male prima di decidere e far funzionare la macchina.

Ma, fortunatamente, c’è anche chi questo lo capisce, ne parliamo alla fine del post.

Se non mi conosci, mi chiamo Luca Biondi e mi occupo da più di un anno di digital marketing su base nazionale, in particolare mi occupo della crescita degli e-commerce mediante strategie di automation marketing.

Quello che riporto oggi è il primo vero risultato raggiunto, la prima volta che ho veramente potuto dire “si, ca**o!”.

Che mi ha dato la soddisfazione di poter confrontare i risultati e poter comprendere quanto sia stato (e sia tuttora) d’aiuto il mio intervento all’interno di questo store online.

IL BRAND

Il caso riguarda un brand di swimwear femminile: nasce nel 2018 dal desiderio di realizzare costumi da bagno dalla vestibilità perfetta che valorizzino la figura di tutte le donne.

I pilastri su cui si basa sono il Body Empowerment, il Made in Italy e la totale Eco-Sostenibilità.

I capi provengono infatti dal riciclo di materiali inquinanti trovati sul fondo dei mari, le etichette ed i packaging da carta totalmente riciclata.

A Novembre abbiamo lanciato una linea dedicata alla lotta contro il Body Shaming che ha riscosso un notevole successo nonostante il periodo di presentazione non fosse roseo.

Primo giorno di lancio nel mese di Novembre. Collezione che ha riscosso discreto successo (vendevamo comunque costumi)

Fino a quel momento avevamo utilizzato qualche strategia di marketing basica, dalla newsletter all’automation marketing, ma era solo in quel momento che avevamo bisogno di qualcosa di davvero forte per crescere.

LA STRATEGIA

La Body Positivity si era rivelata un’arma vincente, sia come angolo di comunicazione, sia come posizionamento del brand, tanto che dissi a Veronica, stilista del brand:

“Siamo passati da 0 a 1, ora è il momento di fare il grande passo, l’angolo ha funzionato ed è un ottimo pilastro su cui fare leva, standardizziamolo.”

Fino a quel momento (fatta esclusione per la collezione Capsule lanciata proprio per combattere il Body Shaming) il brand poteva vantare solo le taglie standard S,M,L.

Tuttavia, con il successo del lancio, abbiamo deciso che la scelta migliore, seppur quella meno economica, era cominciare a produrre tutte le taglie e non lasciare indietro nessuno.

Marzo, per supportare la strategia, abbiamo iniziato a preparare la collezione estiva, concordando che il cuore portante della linea dovevano essere le true-fans.

Abbiamo quindi iniziato a mettere le clienti VIP al centro della comunicazione e delle scelte del brand, facendole entrare virtualmente all’interno dell’azienda, mostrando loro i processi creativi e sondaggiando la scelta della palette colori per l’estate.

Per finire, abbiamo dato loro un codice sconto personalizzato da dare unicamente alle persone che secondo loro condividevano i valori morali del brand, in cambio di un 3% di sconto cumulativo per ogni vendita portata, per finire le scorte della Capsule lanciata a Novembre e fare cassa per le inserzioni.

Risultato: 83 contatti paganti acquisiti semplicemente con il passaparola che ci hanno portato complessivamente circa un 6x di ritorno sulla spesa pubblicitaria.

Essendo già a break-even point sulla collezione invernale, abbiamo reinvestito parte dei guadagni nell’acquisizione di nuovo pubblico per non arrivare impreparati a Maggio, mese di lancio della collezione.

Eravamo a buon punto, ma per me non era abbastanza.

Volevo dimostrare di saperci fare, raddoppiare i risultati di Novembre e far capire alla stilista quanto valesse la mia collaborazione.Così l’idea:

“Ve, facciamo una campagna e utilizziamo le clienti come modelle per lo shooting, sarà difficile da gestire e promuovere ma può funzionare per la Social Proof”

Un po’ titubante l’ho convinta, non avevamo la minima idea della potenza che avevamo a portata di mano.

Abbiamo iniziato a raccogliere nominativi e contatti, UNA MAREA di nominativi e contatti ad essere sinceri.

Con fatica e dedizione abbiamo iniziato a selezionare le modelle per lo shooting e rispondere ad ogni singola mail, supportati da una crescita passiva derivante dalla condivisione dell’iniziativa da parte delle clienti più fidelizzate.

…E ALLA FINE ARRIVA MAGGIO.

Modelle selezionate, shooting fatto, hype in aumento e collezione annunciata…

La pagina Instagram del brand stava esplodendo di richieste ed entusiasmo delle clienti, a quel punto la nostra più grande paura era che tutto l’hype non rispecchiasse l’aspettativa del pubblico.

24 Maggio 2021, ore 10:09AM, arriva la newsletter:

“La collezione è fuori, correte ad acquistarla”

Dopo un’ora eravamo increduli: più di 4000€ di fatturato.

Vabbeh è finita, hanno già comprato tutte” pensavamo.

La realtà è che era solo l’inizio: passavano le ore e gli acquisti continuavano e continuavano, per tutto il giorno.

10.000€ di fatturato in 6 ore di lancio, non potevamo crederci.

Nei mesi avevamo creato una macchina in grado di fare 10 VOLTE il fatturato rispetto a 6 mesi prima, quasi completamente in organico.

Le inserzioni, infatti, sono partite solo il 25 Maggio, secondo giorno di lancio.

LA MORALE, QUESTA VOLTA.

All’inizio del post ho scritto che non è facile… ne sono ancora convinto.

La mia fortuna è quella di aver trovato un cliente che crede fortemente nella crescita, che capisce l’importanza di pianificare una strategia a lungo termine e che capisce che i risultati non sono immediati.

Ed è proprio questa la difficoltà: mantenere la calma e andare avanti, uno scalino alla volta, per costruire una macchina con carburante inesauribile, pianificare correttamente una strategia di crescita e condividerla, passo dopo passo, con il cliente.

Qui non c’è tool che tenga: è la tua testa che deve ragionare ed essere strategica, è la tua testa che deve formare il cliente per far si che continui ad avere fame e non fermarsi alla prima difficoltà.

Non è facile, ripeto, ma quando ad un certo punto riesci a raggiungere risultati di questo calibro (che per alcuni senz’altro non saranno nulla di che, non sono sicuramente il miglior Marketer d’Italia, anzi) capisci che gli sforzi fatti nel tempo vengono ripagati, SEMPRE.

Vi ringrazio per l’attenzione, spero che questo articolo possa aprirvi la mente!